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Design Italia e internazionale

Autore: Bianca

Pulire casa

Come pulire casa in dieci semplici passi

C’è un motivo per cui essere in una casa immacolata è così rilassante: il disordine e il caos possono causare stress, che può impedire al vostro spazio vitale di mostrarsi come la serena tregua dal mondo che vi meritate. A volte sembra che, indipendentemente da quanto avete pulito, la vostra casa non sembri essere pulita come dovrebbe: ecco, allora, una serie di consigli che possono essere seguiti per pulire casa in 10 semplici passi. 

Creare un piano di pulizie

Non basta pulire le superfici a caso: se si utilizza un modello coerente per pulire le cose, non si perderà tempo dovendo tornare indietro per pulire quei punti che avete tralasciato in un primo passaggio. I professionisti vanno da sinistra a destra e dall’alto verso il basso per essere sicuri che il lavoro sia fatto bene la prima volta.

Applicare prodotti e pulire altro

È possibile risparmiare un po’ di tempo nel pulire casa spruzzando prodotti per la pulizia e dando loro il tempo di lavorare. Questo è particolarmente utile nel bagno, in quanto la maggior parte dei prodotti per la pulizia non disinfettano istantaneamente, quindi lasciarli in azione darà loro il tempo di uccidere i germi.

Pulire soffitti e pareti

Lavorate da cima a fondo e spolverate i soffitti e le pareti, facendo in modo di entrare in tutti gli angoli. Un panno in microfibra funziona alla grande per questo, ma se non ne avete uno, basterà legare un vecchio asciugamano o una t-shirt su una scopa e il risultato sarà sorprendentemente efficace.

Fare questo su base regolare significherà che meno polvere si raccoglierà in tutta la vostra casa, permettendovi di passare meno tempo con un aspirapolvere o uno straccio in mano. Una volta che i vostri soffitti e pareti saranno puliti, potete tornare in bagno dove i vostri prodotti hanno fatto il loro dovere.

Liberare le superfici

Togliere tutto da una superficie e poi riporlo, piuttosto che spostare un oggetto alla volta, è fondamentale per perdere tempo.  Se state spolverando, togliete tutto da un tavolo o da uno scaffale prima di pulire, poi strofinate rapidamente ogni oggetto con un panno in microfibra prima di rimetterlo in posizione.

Prendete tutto il sapone che vi occorre prima di pulire, in modo da non andare avanti e indietro più volte.

Ordinare prima di pulire

Quando un professionista viene chiamato per pulire, non necessariamente riordina le vostre cose nel dettaglio: spesso i professionisti si limitano a realizzare un mucchio di oggetti di cui occuparsi in seguito. Quindi, se volete produrre lo stesso livello di pulizia, prima di iniziare a pulire, mettete via tutto ciò che non è al suo posto. In questo modo si risparmierà molto tempo.

Pulire il battiscopa

Non importa quanto sia scintillante la pulizia del resto della tua casa, se i vostri battiscopa sono sporchi, la vostra casa sembrerà sporca. Se è passato un po’ di tempo da quando li avete puliti, potrebbe essere necessario utilizzare un panno in microfibra umido, altrimenti possono essere puliti con un aspirapolvere.

Pulire il pavimento

Anche se è difficile dare l’aspetto di un pavimento lavato a mano, non è né realistico né pratico mettersi in ginocchio e lavare tutta la casa in questo modo. Tuttavia, c’è un’eccezione.

Pulire il pavimento del bagno con uno straccio non dovrebbe richiedere così tanto tempo, ed è anche il modo migliore per essere sicuri di far brillare tutte quelle zone strette come dietro la toilette o sul lato dei lavandini puliti. 

Piegare gli asciugamani

Prendetevi il tempo per piegare tutti i vostri asciugamani allo stesso modo per rendere il vostro bagno splendido da guardare. Per un look lucido e di ispirazione alberghiera, provate a piegare i vostri asciugamani in tre parti.

Pulire i mobili

Tutti i mobili della vostra casa meritano di più di un trattamento occasionale con il panno di lino; tutti i mobili dovrebbero essere spolverati settimanalmente. E nonostante di norma si passi l’aspirapolvere, se si dispone di tessuti specifici, questi possono essere utilizzate per pulire i propri mobili.

Rendere splendente l’acciaio

E’ più facile di quanto si pensi ottenere il vostro acciaio inossidabile come nuovo. Prendete un panno in microfibra e bagnatene la metà. Utilizzate la metà bagnata per pulire l’acciaio inossidabile, per poi asciugarlo con l’altra metà: questa semplice tecnica lascerà i vostri elettrodomestici puliti e senza impronte digitali, rendendo l’intera casa un aspetto più pulito e più messo insieme.

Quale parquet scegliere?

Quale parquet scegliere?

Scegliere un parquet sembra un atto banale ma realmente non lo è; devi innanzitutto pensare che la tua scelta costituirà il pavimento sul quale camminerai per molti anni, non ti puoi permettere di fare una scelta affrettata della quale poi potresti pentirti ma a qual punto è troppo tardi, non vorrai mica gettare alle ortiche i soldi spesi e rifare tutto oppure tenerti un pavimento che, infine, non ti piace nemmeno tanto? Le possibilità di scelta sono parecchie a partire dal parquet in massello per arrivare a quello prefinito e poi con quale tipo di legno e la finitura sarà verniciata o oliata? Come vedi sono tanti gli interrogativi che devi affrontare nella tua scelta e se non hai chiaro quali siano le differenze e le caratteristiche, fare una scelta non è facile.

Il parquet richiede spesso una finitura meccanica che viene spesso eseguita durante la posa in opera e sere per far risaltare delle caratteristiche del legno e conferirgli maggiore resistenza. Tra le finiture meccaniche  una è la spazzolatura che risalta le venature naturali del legno mentre la sabbiatura, ovvero il trattamento della superficie del legno eseguito attraverso un getto di sabbia sotto pressione, crea una superficie più ruvida e irregolare. La piallatura permette di avere un effetto più rustico del tuo parquet ma a queste lavorazioni del parquet si aggiungono trattamenti con prodotti per ottenere diversi aspetti estetici del tuo nuovo pavimento ma anche con l’obiettivo di proteggere il legno dall’usura e dai danni, ad esempio, del bagnato. Tra i principali trattamenti per il parquet citiamo il trattamento a vernice, a olio e a cera.

Il Parquet verniciato

Per la verniciatura del tuo parquet si utilizzeranno soprattutto vernici all’acqua che hanno il vantaggio di conferire al parquet un aspetto più naturale ma ha anche una valenza “Green” in quanto l’assenza di solventi chimici significa che l’aria che respirerai sarà di migliore qualità, senza l’esalazione chimica che fa solo male e rispettando anche l’ambiente. Con la verniciatura si esaltano tonalità e cromatismi del legno, si portano in evidenza quelle che sono le caratteristiche dell’essenza che senza verniciatura restano un po’ nascoste. L’applicazione richiede più mani, da 4 a 6 sul prefinito, solo 2 o 3 sul grezzo, lasciando la superficie del parquet protetta, inattaccabile da macchie e soprattutto senza la necessità di rigenerazione. Facile la manutenzione del parquet verniciato, basta un comune panno elettrostatico o un aspirapolvere mentre la reale pulizia si esegue con specifici prodotti detergenti delicati appositamente formulati per questi pavimenti.

Il Parquet oliato

Stiamo parlando della soluzione di trattamento più naturale in quanto consiste nell’applicazione sul parquet di mix di oli appositamente studiato per questo utilizzo, tutti di origine naturale, mischiati con cere e resine al fine di realizzare un’azione fissativa e donando resistenza al trattamento. Questo tipo di finitura lascia aperti i pori del legno e dona un aspetto naturale che esalta le caratteristiche del legno stesso. Questo trattamento necessita di una rigenerazione annuale. La manutenzione richiede l’utilizzo di prodotti specifici che ravvivano la superficie e riparano piccoli graffi che si possono produrre nel calpestio.

Il parquet cerato

Per fare la finitura cerata si utilizzano cere di origine naturale o sintetica, neutre o colorate dando un particolare effetto cromatico al tuo parquet. Questo trattamento ha il vantaggio di consentire la traspirazione del legno rispettando comunque il suo aspetto originale; necessita di una rigenerazione annuale. I prodotti per la manutenzione anche in questo caso sono specifici e hanno la funzione di di ravvivarne l’aspetto e dilatare i tempi tra una rigenerazione e l’altra.

Dunque, scegli il tuo nuovo parquet con attenzione e con cura, come vedi le domande sono tante e altrettante le risposte che ti devi dare per una scelta che sia definitiva e piacevole.

colori per le cucine

Che colori per le cucine di moda?

La cucina, centro dalla casa

La cucina per gli italiani è sempre il fulcro della casa, la vita familiare, bene o male, si svolge o ruota intorno a questo ambiente. Certamente la sua importanza è data anche dalla passione soprattutto italica del mangiare bene, della cucina a volta raffinata, a volte decisamente più rustica ma sempre ricca di sapore, che a oltre alla pura alimentazione, rappresentando momenti di convivialità, di condivisione.

Un tempo si usava nelle case la sala da pranzo e il soggiorno, ambiente assolutamente separati dalla cucina che restava relegata all’angolo cottura, spesso composta da pezzi distaccati, il frigorifero da una parte, la classica cucina a fuochi con forno per cucinare, alcuni pensili alle preti a fungere da dispensa, tutt’al più uno scaffale per aumentare gli spazi ove riporre il cibo.

Questo era il regno delle nostre mamme e delle nostre nonne ma oggi non è più così, si è rivoluzionato il concetto stesso di cucina.

Abbattuti i muri di divisione, la cucina fa parte integrante degli spazi aperti, la tavola da pranzo, le sedie, l’ambienta di convivialità è un tutt’uno con la cucina che ha assunto così anche la funzione di arredamento che va oltre la sua pura funzionalità.

Ecco, allora che la cucina diviene davvero l’ambiente su cui ruota la vita familiare, con i bambini che vengono anche coinvolti nelle attività di cucina, un gioco che diviene anche educazione e occasione per stare con la mamma e fare un’attività con lei mentre si chiacchiera, si ride, si gioca, ci si confida.

Dal momento che la cucina ha perso il suo carattere puramente di ambiente “tecnico”, un ambiente solo funzionale alla preparazione di buoni piatti, ecco l’attenzione particolare al suo stile, al suo Design, alle forme e ai colori, un importante ambiente di arredamento della casa.

Quali sono i colori per le cucine?

Da tutto quanto detto, è evidente che ciascuno regolerà lo stile e il colore della propria cucina secondo lo stile più complessivo della casa: certamente in una casa classica una cucina, per quanto bella e di design, assolutamente moderna e con colori vivaci stonerebbe parecchio, si farebbe notare ma non in senso positivo.

Vanno sempre di moda in ambienti sobri e tendenti al classico le cucine in legno massello, di ari colori e tonalità, dal ciliegio al noce, da non sottovalutare l’eleganza e la freschezza della tinta miele ma un ambiente elegante, giocato come la tendenza di moda vuole su tinte chiare, una cucina sulle tinte del bianco, dal ghiaccio al panna e anche, perché no, una tonalità di beige molto chiaro conferisce all’ambiente casa un tocco di maggiore eleganza.

Questo colore non stanca mai e conferisce all’ambiente una particolare luminosità. L’uniformità di questo colore può essere alleggerito ulteriormente con particolari laccati e con inserti in legno, di estrema eleganza e certamente apprezzati non solo dalla Padrona di casa ma anche da tutti gli ospiti che l’apprezzeranno, persino la suocera, c’è da scommetterci.

Oltre al bianco e tutte le sue tonalità, di gran moda anche il grigio, anch’esso in tutte le tonalità, dal perla più chiaro all’antracite di maggior carattere. Da considerare, per dare ancora maggiore carattere alla cucina e per spezzare la monotonia di un solo colore, l’alternanza di diverse tonalità di grigio, ad esempio coppie di ante in grigio perla su struttura con colore di fondo antracite oppure solo qualche dettaglio in contrasto in diverse tonalità del grigio.

Alcune persone desiderano andare decisamente oltre nei colori e su questo si registra una certa richiesta di cucine di un vivace colore rosso che vivacizza certamente qualsiasi ambiente, molto adatto ad una casa giovane e moderna.

Riscaldamento a pellet

Il Riscaldamento a pellet

E’ ora di cominciare a pensarci

Sono poche settimane che abbiamo potuto archiviare, finalmente, l’inverno, una stagione, quella appena conclusa, particolarmente pesante soprattutto nella seconda parte, con nevicate abbondanti che hanno causato problemi e disagi fino a giorni dopo l’inizio della primavera.

Finalmente la stagione della rinascita della Natura è giunta e con questa le temperature gradevoli, finalmente abbiamo messo a riposo gli impianti di riscaldamento e per alcuni mesi non ci penseremo più; Riscaldamenti centralizzati in molti condomini, comunque in prevalenza riscaldamento autonomo con le caldaie a metano oppure, soprattutto nei paesi montani, a legna. Ormai i sistemi di riscaldamento a gasolio sono rari, troppo caro il combustibile e troppo inquinante ma si sta affermando sempre di più il riscaldamento a Pellet.

Ti sembra che parlare di riscaldamento in questo momento in cui sono appena stati spenti gli impianti sia fuori luogo? Non è così, adesso è ora di cominciare a ragionare sulla prossima stagione fredda e progettare il riscaldamento per la tua casa.

Il riscaldamento rappresenta una voce di spesa impostante per le famiglie e ogni possibilità di risparmio è benvenuta; il Pellet è sempre più diffuso, in Italia nella stagione invernale 2016/2017 he sono stati consumati 3,3 milioni di tonnellate, un primato assoluto in campo internazionale, alimentando 2,5 milioni di installazioni, il 96% in ambito domestico. C’è da domandarsi il perché di tanto successo.

I Vantaggi del Pellet

Il pellet è ricavato da scarti di legno triturati e compattati in cilindretti attraverso un processo prima di umidificazione al fine di creare un agglomerato in assenza di leganti chimici e poi essiccato per conferire la combustione ottimale del materiale. Si tratta, quindi, di un materiale assolutamente naturale e con un alto potere calorifico.

Il Pellet viene combusto in Stufe appositamente costruite, sotto il controllo di centraline elettroniche che gestiscono l’ossigenazione affinché la combustione sia ottimale, con il massimo rendimento e il minimo residuo, oltre che con la minima emissione di gas nocivi e dannosi per l’ambiente.

Il vantaggio ulteriore è l’auto alimentazione, il Pellet viene immesso nella camera di combustione in maniera graduale in modo da mantenere la fiamma sempre al meglio, senza necessità di intervento manuale se non per versare nel serbatoio un sacco di pellet perché la stufa possa lavorare correttamente.

Non tutto il pellet è uguale: ci sono diverse varietà di pellet, ottenuto da abete, da pino o da pioppo. E’ importante scegliere comunque un pellet di qualità che riporti il marchio ENplus, una certificazione internazionale che garantisce che quello che bruci è un pellet che è stato controllato in tutta la sua filiera per fornirti un prodotto poco inquinante e con il massimo del potere calorifico, che significa ottenere un maggiore rendimento nella combustione con la minima emissione di CO2.

Il Pellet consente un sensibile risparmio rispetto agli altri combustibili, del 13% rispetto al metano, del 51% rispetto al gasolio, del 72% rispetto al GPL. Adesso è il momento per cominciare a pensarci e guardarsi intorno approfittando delle offerte esistenti per l’acquisto e l’installazione di una stufa a pellet, da scegliere in funzione della superficie della casa da riscaldare e del tipo di riscaldamento che si vuole.

Le Stufe a pellet, infatti, possono essere usate come elemento di riscaldamento fine a se stesso, per riscaldare una o più stanze, oppure collegate all’impianto di termosifoni della casa per realizzare un riscaldamento più omogeneo.

L’installazione di un riscaldamento a Pellet nella tua casa può anche usufruire delle agevolazioni fiscali con la detrazione fino anche al 65%. Non aspettare l’arrivo della stagione fredda, la Stufa a Pellet deve essere installata entro l’estate per risparmiare il massimo possibile e approfittare delle promozioni che molti venditori offrono nella stagione calda.

arredo per l'ufficio

L’arredo per l’ufficio

Girando in parecchi uffici si notano arredi particolarmente vetusti, deprimenti dal punto di vista estetico e ormai inadeguati alle esigenze moderne, nate con l’introduzione della tecnologia. L’arredo moderno per l’ufficio deve essere innanzitutto funzionale ed ergonomicamente adeguato.

Tavoli, scrivanie, sedie per ufficio

All’inizio della rivoluzione industriale gli architetti facevano a gara nel disegnare, progettare le nuove fabbriche con soluzioni anche ardite per l’epoca, reinventando gli ambienti di lavoro.

Oggi quella rivoluzione architettonica interessa soprattutto gli uffici e tutto ciò che gli ruota intorno.  Uffici allestiti, ad esempio, trent’anni fa, quando vi si trovavano macchine per scrivere e una larga parte del lavoro era comunque manuale, oggi sono assolutamente obsoleti.

Tavoli e scrivanie devono rispondere a criteri di ergonomia corretti così come anche le sedie. Oltre all’ergonomia, comunque, c’è anche l’aspetto estetico, gli uffici non devono essere l’ostentazione del lusso e del potere ma semplicemente devono esprimere stile, al limita anche essenzialità ma con nuove linee originali e eleganti nella loro essenzialità.

Le Scrivanie

Il concetto di ufficio valido alcuni decenni addietro sono ormai superati: i cubicoli e gli spazi ristretti in stile anni ’80 oggi cono superati degli open space e sempre più spesso il telelavoro libera spazi di lavoro negli uffici centralizzati. Le scrivanie si devono adeguare a questa nuova filosofia e alla tecnologia attuale.

Oggi servono postazioni di lavoro moderne, con spazi giusti per le esigenze e anche il loro posizionamento all’interno dell’ufficio deve adeguarsi alle necessità di quantità e posizione delle luci al fine di non sovraffaticare inutilmente la vista, già messa a dura prova dalle tante ore trascorse al computer.

Le scrivanie moderne sono spesso organizzate in modo da presentare spazi condivisi e con accorgimenti tali da nascondere i cavi che provvedono al collegamento dei vari elementi tecnologici presenti in ufficio.

A livello estetico e funzionale è superato anche il concetto di piano unico di lavoro,a favore di due o più pini accostati, anche con forme e dimensioni diverse in modo da formare una postazione di lavoro razionale e funzionale che permetta lo svolgimento del lavoro con minori movimenti possibili di braccia e schiena.

I materiali delle moderne scrivanie

Le moderne scrivanie sono costruite con materiali moderni, resistenti all’usura e facili da pulire senza essere intaccati dai detergenti. Piani in melamminico sono ottimi e hanno il vantaggio di poter essere in diversi colori.

Il bianco dà l’idea di un ambiente luminoso e forse anche minimalista mentre il finto legno rende una maggiore idea di calore e familiarità.

Per un ufficio particolarmente moderno ecco gli inserti in metallo mentre le scrivanie in vetro rendono l’ambiente più leggero, con i giochi di trasparenze che rendono le scrivanie stesse quasi invisibili.

Il difetto del vetro è che richiede una particolare cura nella pulizia in quanto è pessimo entrare in un ufficio e vedere scrivanie impolverate e piene di tracce di ditate e altro.

Le sedie per l’ufficio

Un tempo, e ancora oggi in alcuni uffici particolarmente antiquati, le sedie erano poco più che di tipo domestico. Non erano adeguate allora e ancora meno lo sono oggi: la tecnologia e la cura per la salute dei lavoratori impongono che le sedie siano di tipo ergonomico, con regolazioni di altezza della seduta, dello schienale che deve anche essere regolabile in inclinazione.

Anche i materiali sono rivoluzionati: le migliori sedie per ufficio sono tali da evitare che chi ci si siede sudi, si bagni la schiena e altro di sudore che poi provoca problemi di salute. Un rivestimento retato che lasci traspirare è l’ideale.

Ruote alla base della sedia consente di spostarsi agevolmente senza la necessità di alzarsi e sedersi in continuazione.

Nonostante la massima attenzione all’ergonomia, bisogna comunque considerare che è necessario di tanto in tanto alzarsi e sgranchirsi un po’ le gambe, anche per mantenere attiva la circolazione sanguigna e evitare sbalzi di pressione che possono verificarsi quando ci si alza in piedi dopo molte ore seduti.

umidificatori

Gli umidificatori in casa, un aiuto prezioso

Durante la stagione invernale l’aria nelle case si secca a causa dei riscaldamenti. Per il benessere dell’organismo, in particolare per l’apparato respiratorio, è importante che l’umidità relativa nell’ambiente domestico si mantenga entro un range consigliato dai medici, per questo occorre umidificarla.

Cos’è l’Umidità relativa

L’umidità è la quantità di particelle d’acqua disperse nell’aria ma nella misurazione di questo parametro non ci si riferisce mai alla quantità assoluta ma al contenuto per metro cubo di aria in relazione al massimo contenuto possibile prima che questa condensi.

La Fisica insegna che il contenuto possibile di umidità, di particelle d’acqua nell’aria cambia in funzione della temperatura, quindi quanto più l’aria è calda tanta più acqua ha la capacità di contenere, quindi la stessa quantità di particelle d’acqua in assoluto cambia la sua percentuale rispetto alla possibile saturazione in funzione della temperatura.

Da questo consegue che con l’aumento della temperatura a parità di presenza di acqua nell’aria,, la percentuale si abbassa, facendo divenire l’aria più secca.

Qual è la percentuale di umidità ideale

La percentuale di umidità, ossia l’umidità relativa nell’ambiente di casa ritenuto ideale è quello compreso tra il 40 e il 65%. Se l’aria è troppo umida si conoscono bene i danni che questa può provocare sia alla salute della persone che alla casa e all’arredamento.

Con l’umidità il legno tende a gonfiare, assorbendola; in particolare il truciolato con cui sono fatti tanti mobili moderni si deteriora più facilmente con l’umidità accorciando sensibilmente la vita dei mobili stessi.

Al contrario il legno dei mobili, con l’aria eccessivamente secca, tende a fessurarsi riducendo la robustezza del mobile e anche in questo caso accorciandone la vita. Oltre a ciò anche l’estetica chiaramente ne patisce: un mobile fessurato non è certamente bello da vedere.

Gli effetti sulla salute

L’aria troppo secca asciuga le mucose, secca la pelle, rende l’apparato respiratorio maggiormente vulnerabile all’attacco da parte di virus e batteri, aumentando il rischio di contrarre malattie soprattutto a carico dell’apparato respiratorio.

Come fare

La prima cosa in assoluto è limitare il riscaldamento; questo non solo va a favore del benessere personale e dei mobili ma ha anche una valenza di risparmio energetico, quindi con un effetto positivo sulla bolletta energetica, ma anche a vantaggio dell’ambiente.

Non è il minor consumo del singolo che incide sull’ambiente ma è la legge dei numeri: se ciascuno risparmiasse qualcosa sul riscaldamento, con milioni di persone che lo fanno, la quantità di energia utilizzata si ridurrebbe drasticamente e con questa l’emissione di gas nell’atmosfera.

Oltre a ciò è possibile aumentare l’umidità nell’ambiente immettendola attraverso gli umidificatori.

Gli umidificatori domestici

Per umidificatori possono essere del tipo da applicare ai termosifoni, i classici “cocci” che, riempiti d’acqua. con il calore ne determinano l’evaporazione umidificando l’ambiente.

Se si vuole un’azione maggiormente incisiva è possibile utilizzare gli umidificatori elettrici. Questi apparecchi scaldano l’acqua contenuta nel serbatoio trasformandola in vapore che innalza decisamente l’umidità ambientale.

Alcuni modelli fanno solo evaporare l’acqua mentre altri operano un ricambio d’aria: aspirano l’aria ambientale, la addizionano di vapore e la reimmettono nell’ambiente.

Questo azione addizionando l’aria di vapore a 100°C, uccide anche i batteri e i virus che vi si trovano, restituendo all’ambiente un’aria risanata.

Da non trascurare le tante forme e i tanti stili degli umidificatori che uniscono l’utilità all’estetica, in molti casi diventando anche elementi di Design nelle case. All’acqua degli umidificatori è anche possibile aggiungere gocce di essenze che con l’evaporazione profumano l’ambiente.

I costi sono molto variabili, a partire da una ventina di euro per i modelli più semplici fino a diverse decine di euro per gli umidificatori più potenti e a ricambio d’aria adatti soprattutto ad ambienti più ampi.

Organizzare una casa piccola

Organizzare una casa piccola

Come aumentare gli spazi

Ti sarà capitato, probabilmente, di entrare in una casa di piccole dimensioni e non sapere nemmeno da che parte girarti: mobili messi come possibile, occupando una buona parte del pavimento, rendendo scarsamente possibile l’usufruizione dell’ambiente.

Certamente se hai una casa di questo tipo non ne sarai molto felice, ti chiedi come riuscire a sfruttare al massimo lo spazio ridotto e poter ospitare tranquillamente i tuoi amici senza che tutti siano obbligati a stringersi in spazi ristretti. Esistono dei modi per migliorare la situazione e razionalizzare gli spazi.

La prima cosa da fare è tenere ciò che ti serve realmente eliminando tutto il superfluo: ogni cosa occupa spazio e quando questo è carente, tutto il superfluo deve essere eliminato, tutto deve essere riportato all’essenziale, pur senza privarti di ciò che serve e ti piace.

In genere i mobili sono costruiti con il concetto di occupazione di superficie, con un’altezza tra i 60 e gli 80 cm ma la casa non è limitata a tale altezza; in genere l’altezza arriva a 2,80 metri, quindi mancano 2 metri verticali allo sfruttamento dello spazio, perché non utilizzarli?

Nelle case piccole il concetto deve essere quello dello sfruttamento verticale, innanzitutto e poi l’eliminazione degli spazi morti, inutilizzabili, come l’area di apertura delle porte e delle finestre: ogni porta toglie poco meno di un metro quadro di spazio che non può essere usufruito.

Per questo va valutata l’adozione di porte scorrevoli a scomparsa, una soluzione certamente di design e praticissima, razionale ma necessita di un lavoro di applicazione che presuppone la messa in opera di contropareti in cartongesso, quindi anche di un certo impegno.

Le soluzioni per recuperare spazi

In alternativa alle porte scorrevoli, si può optare per una soluzione più semplice che puoi realizzare anche da solo, senza dover ricorrere all’intervento di terze persone che costano,parecchio in termini di manodopera: le porte a soffietto. Certo, sono meno eleganti e di design rispetto alle porte a scomparsa ma sono estremamente funzionali e non occupano spazio, economiche e facili da mettere in posa con poche viti e poco lavoro.

I lampadari non si può dire che occupino spazio ma l’effetto visivo è lo stesso. Meglio scegliere sistemi di illuminazione a parete, più eleganti e che a livello di impatto visivo non danno la sensazione di minore spazio

Meno cose appoggiano a terra e maggiore sarà lo spazio disponibile; ottimi, quindi, pensili che si sviluppino in verticali in cui mettere tutto ciò che ti serve, spazi preziosi per occupare meno spazio possibile e terra. Allo stesso modo se hai diversi libri, evita la libreria a terra che chiude gli spazi: molto più agile anche a livello estetico una serie di mensole, magari di design, che non siano solo dei banali ripiani alle pareti ma degli oggetti di arredamento veri e propri piacevoli da vedere e assolutamente funzionali.

A proposito di pareti, tieni conto che i colori chiari tendono ad ampliare l’effetto ottico si spazio, mentre colori scuri rimpiccioliscono. Utili degli specchi alle pareti che sembrano moltiplicare lo spazio reale con un’illusione ottica. Considera di adottare un tavolo a ribalta, da poter far scomparire nel momento in cui non serve ed essere pronto all’uso in un attimo quando serve.

Anche in bagno puoi fare qualcosa: ottime anche qui delle mensole ma in materiale resistente all’umidità e utilissimo il mobiletto sotto lavabo in cui riporre parecchie cose.

In genere in bagno si trova anche la lavatrice che occupa inesorabilmente parecchio spazio: razionalizzalo, anche in questo caso sfruttando la verticalità; si trovano sul mercato mobili appositamente progettati per essere posizionati a cavallo della lavatrice con antine e cassetti dove riporre e tenere in ordine molte cose, dagli asciugamani al detersivo, tutte cose che occuperebbero spazi  togliendo disponibilità al pavimento.

Qualsiasi soluzione tu scelga, considera che in spazi piccoli è essenziale l’ordine, poche cose in disordine danno una brutta immagine a tutto l’ambiente.

odori in casa

Soluzioni contro gli odori in casa

Ciascuna casa si caratterizza per i propri odori che derivano prevalentemente dalla cucina ma anche da altre cause. Anche in questo caso possiamo affermare che nessuna casa è uguale ad un’altra, ogni casa è personalizzata, unica ed originale. Non sempre tutti gli odori sono gradevoli. Come fare?

Molti odori possono mettere d’accordo la maggior parte delle persone nella definizione come “sgradevole” mentre per altri esiste un’assoluta soggettività. Chi ama particolarmente la cipolla avrà piacere nell’entrare in una casa in cui questo ortaggio è costantemente presente ed utilizzato mentre molti altri trovano assolutamente sgradevole, al limite dell’insopportabile tale odore.

Meno differenze ci sono per il profumo di varie essenze anche se pure in questo caso non c’è univocità assoluta. Chi ama la lavanda e chi non la sopporta, i chiodi di garofano, il gelsomino fino ad arrivare a profumi più decisi ancora come il classico Patchouli che molti amano e molti assolutamente no.

Soluzioni contro gli odori sgraditi

Nelle case si trovano comunemente elementi e sostanze che possono essere di notevole aiuto nell’eliminare i cattivi odori; non parliamo di cose strane ma cose assolutamente comuni come il caffè, stecche di vaniglia, molte spezie e persino zucchero mentre molte piante aromatiche contribuiscono a profumare la casa.

Posizionare in casa una semplice pianta di menta o una di Basilico assicura un notevole contrasto ai cattivi odori e anche aiuta nell’allontanare mosche e zanzare che proprio mal sopportano il loro odore.

Le bucce degli agrumi, arance, mandarini, limone, bruciate o bollite, possono diffondere nell’ambiente un buon profumo che non solo copre gli altri odori ma li contrasta attivamente con la liberazione di oli essenziali che hanno tale proprietà.

Il contrasto agli odori

Il primo intervento in assoluto a contrasto dei cattivi odori è evitare che questi si diffondano nell’ambiente. Per quanto riguarda la cucina, una cappa efficiente, di buona qualità e potenza, dotata di un filtro ai carboni attivi è l’elemento fondamentale.

Spesso anche dentro gli armadi si producono odori non gradevoli. Per evitare che questo accada occorre riporre gli indumenti sempre ben asciutti, una piccola norma igienica che serve anche e soprattutto ad evitare la formazione di muffe.

Tenere spesso le ante dell’armadio aperte in modo da facilitare la circolazione d’aria tra gli indumenti e magari posizionare anche degli assorbitori d’umidità all’interno. Utili sia negli armadi che nei cassetti i sacchettini profumati che puoi anche confezionare da te usando fiori di lavanda fresca che ha anche una funzione antibatterica.

Gli animali in casa

Il numero di animali domestici nelle case italiane è considerevole e in aumento. sono specialmente i cani a rappresentare la presenza di animali in casa. Chi ha un cane in casa nella maggior parte dei casi non si rende conto dell’odore che emana, più che evidente a chi entra nella casa, invece.

E’ necessario provvedere ad una frequente pulizia del cane, anche per motivi igienici oltre che a contrasto dell’odore, con detergenti specifici. Esistono in commercio anche profumi formulati appositamente.

Il gatto di per sè è un animale pulito che raramente emana cattivo odore. La sua saliva ha proprietà antibatteriche per cui pulendosi abbatte la possibile presenza di batteri sul manto e la cute che potrebbero causare odori cattivi.

Il gatto fa i suoi bisogni nella’apposita lettiera che, però, deve essere mantenuta pulita, rimuovendo quotidianamente le deiezioni e gli agglomerati che si formano con l’urina e cambiando frequentemente la sabbia.

Come profumare la casa

Esistono molti sistemi per profumare la casa. Il più romantico è rappresentato dalle candele profumate ma anche i cosiddetti bastoncini di incenso profumano gradevolmente gli ambienti.

Di questi bastoncini esistono tante profumazioni più esotiche ma anche fruttate e il loro profumo è piuttosto intenso e perdurante. Esistono poi i profumatori automatici funzionanti a batteria che ad intervalli regolari emettono uno spruzzo di deodorante mantenendo l’ambiente costantemente profumato.

I profumatori elettrici emanano di continuo il loro profumo ma ultimamente si vanno sempre più diffondendo i profumatori a legnetti immersi nella soluzione deodorante e diffondono così nell’ambiente il profumo. La loro azione non è molto intensa ma uno di questi profumatori si fa comunque sentire soprattutto in ambienti non molto spaziosi.

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