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Categoria: Arredamento

colori per le cucine

Che colori per le cucine di moda?

La cucina, centro dalla casa

La cucina per gli italiani è sempre il fulcro della casa, la vita familiare, bene o male, si svolge o ruota intorno a questo ambiente. Certamente la sua importanza è data anche dalla passione soprattutto italica del mangiare bene, della cucina a volta raffinata, a volte decisamente più rustica ma sempre ricca di sapore, che a oltre alla pura alimentazione, rappresentando momenti di convivialità, di condivisione.

Un tempo si usava nelle case la sala da pranzo e il soggiorno, ambiente assolutamente separati dalla cucina che restava relegata all’angolo cottura, spesso composta da pezzi distaccati, il frigorifero da una parte, la classica cucina a fuochi con forno per cucinare, alcuni pensili alle preti a fungere da dispensa, tutt’al più uno scaffale per aumentare gli spazi ove riporre il cibo.

Questo era il regno delle nostre mamme e delle nostre nonne ma oggi non è più così, si è rivoluzionato il concetto stesso di cucina.

Abbattuti i muri di divisione, la cucina fa parte integrante degli spazi aperti, la tavola da pranzo, le sedie, l’ambienta di convivialità è un tutt’uno con la cucina che ha assunto così anche la funzione di arredamento che va oltre la sua pura funzionalità.

Ecco, allora che la cucina diviene davvero l’ambiente su cui ruota la vita familiare, con i bambini che vengono anche coinvolti nelle attività di cucina, un gioco che diviene anche educazione e occasione per stare con la mamma e fare un’attività con lei mentre si chiacchiera, si ride, si gioca, ci si confida.

Dal momento che la cucina ha perso il suo carattere puramente di ambiente “tecnico”, un ambiente solo funzionale alla preparazione di buoni piatti, ecco l’attenzione particolare al suo stile, al suo Design, alle forme e ai colori, un importante ambiente di arredamento della casa.

Quali sono i colori per le cucine?

Da tutto quanto detto, è evidente che ciascuno regolerà lo stile e il colore della propria cucina secondo lo stile più complessivo della casa: certamente in una casa classica una cucina, per quanto bella e di design, assolutamente moderna e con colori vivaci stonerebbe parecchio, si farebbe notare ma non in senso positivo.

Vanno sempre di moda in ambienti sobri e tendenti al classico le cucine in legno massello, di ari colori e tonalità, dal ciliegio al noce, da non sottovalutare l’eleganza e la freschezza della tinta miele ma un ambiente elegante, giocato come la tendenza di moda vuole su tinte chiare, una cucina sulle tinte del bianco, dal ghiaccio al panna e anche, perché no, una tonalità di beige molto chiaro conferisce all’ambiente casa un tocco di maggiore eleganza.

Questo colore non stanca mai e conferisce all’ambiente una particolare luminosità. L’uniformità di questo colore può essere alleggerito ulteriormente con particolari laccati e con inserti in legno, di estrema eleganza e certamente apprezzati non solo dalla Padrona di casa ma anche da tutti gli ospiti che l’apprezzeranno, persino la suocera, c’è da scommetterci.

Oltre al bianco e tutte le sue tonalità, di gran moda anche il grigio, anch’esso in tutte le tonalità, dal perla più chiaro all’antracite di maggior carattere. Da considerare, per dare ancora maggiore carattere alla cucina e per spezzare la monotonia di un solo colore, l’alternanza di diverse tonalità di grigio, ad esempio coppie di ante in grigio perla su struttura con colore di fondo antracite oppure solo qualche dettaglio in contrasto in diverse tonalità del grigio.

Alcune persone desiderano andare decisamente oltre nei colori e su questo si registra una certa richiesta di cucine di un vivace colore rosso che vivacizza certamente qualsiasi ambiente, molto adatto ad una casa giovane e moderna.

arredo per l'ufficio

L’arredo per l’ufficio

Girando in parecchi uffici si notano arredi particolarmente vetusti, deprimenti dal punto di vista estetico e ormai inadeguati alle esigenze moderne, nate con l’introduzione della tecnologia. L’arredo moderno per l’ufficio deve essere innanzitutto funzionale ed ergonomicamente adeguato.

Tavoli, scrivanie, sedie per ufficio

All’inizio della rivoluzione industriale gli architetti facevano a gara nel disegnare, progettare le nuove fabbriche con soluzioni anche ardite per l’epoca, reinventando gli ambienti di lavoro.

Oggi quella rivoluzione architettonica interessa soprattutto gli uffici e tutto ciò che gli ruota intorno.  Uffici allestiti, ad esempio, trent’anni fa, quando vi si trovavano macchine per scrivere e una larga parte del lavoro era comunque manuale, oggi sono assolutamente obsoleti.

Tavoli e scrivanie devono rispondere a criteri di ergonomia corretti così come anche le sedie. Oltre all’ergonomia, comunque, c’è anche l’aspetto estetico, gli uffici non devono essere l’ostentazione del lusso e del potere ma semplicemente devono esprimere stile, al limita anche essenzialità ma con nuove linee originali e eleganti nella loro essenzialità.

Le Scrivanie

Il concetto di ufficio valido alcuni decenni addietro sono ormai superati: i cubicoli e gli spazi ristretti in stile anni ’80 oggi cono superati degli open space e sempre più spesso il telelavoro libera spazi di lavoro negli uffici centralizzati. Le scrivanie si devono adeguare a questa nuova filosofia e alla tecnologia attuale.

Oggi servono postazioni di lavoro moderne, con spazi giusti per le esigenze e anche il loro posizionamento all’interno dell’ufficio deve adeguarsi alle necessità di quantità e posizione delle luci al fine di non sovraffaticare inutilmente la vista, già messa a dura prova dalle tante ore trascorse al computer.

Le scrivanie moderne sono spesso organizzate in modo da presentare spazi condivisi e con accorgimenti tali da nascondere i cavi che provvedono al collegamento dei vari elementi tecnologici presenti in ufficio.

A livello estetico e funzionale è superato anche il concetto di piano unico di lavoro,a favore di due o più pini accostati, anche con forme e dimensioni diverse in modo da formare una postazione di lavoro razionale e funzionale che permetta lo svolgimento del lavoro con minori movimenti possibili di braccia e schiena.

I materiali delle moderne scrivanie

Le moderne scrivanie sono costruite con materiali moderni, resistenti all’usura e facili da pulire senza essere intaccati dai detergenti. Piani in melamminico sono ottimi e hanno il vantaggio di poter essere in diversi colori.

Il bianco dà l’idea di un ambiente luminoso e forse anche minimalista mentre il finto legno rende una maggiore idea di calore e familiarità.

Per un ufficio particolarmente moderno ecco gli inserti in metallo mentre le scrivanie in vetro rendono l’ambiente più leggero, con i giochi di trasparenze che rendono le scrivanie stesse quasi invisibili.

Il difetto del vetro è che richiede una particolare cura nella pulizia in quanto è pessimo entrare in un ufficio e vedere scrivanie impolverate e piene di tracce di ditate e altro.

Le sedie per l’ufficio

Un tempo, e ancora oggi in alcuni uffici particolarmente antiquati, le sedie erano poco più che di tipo domestico. Non erano adeguate allora e ancora meno lo sono oggi: la tecnologia e la cura per la salute dei lavoratori impongono che le sedie siano di tipo ergonomico, con regolazioni di altezza della seduta, dello schienale che deve anche essere regolabile in inclinazione.

Anche i materiali sono rivoluzionati: le migliori sedie per ufficio sono tali da evitare che chi ci si siede sudi, si bagni la schiena e altro di sudore che poi provoca problemi di salute. Un rivestimento retato che lasci traspirare è l’ideale.

Ruote alla base della sedia consente di spostarsi agevolmente senza la necessità di alzarsi e sedersi in continuazione.

Nonostante la massima attenzione all’ergonomia, bisogna comunque considerare che è necessario di tanto in tanto alzarsi e sgranchirsi un po’ le gambe, anche per mantenere attiva la circolazione sanguigna e evitare sbalzi di pressione che possono verificarsi quando ci si alza in piedi dopo molte ore seduti.

Organizzare una casa piccola

Organizzare una casa piccola

Come aumentare gli spazi

Ti sarà capitato, probabilmente, di entrare in una casa di piccole dimensioni e non sapere nemmeno da che parte girarti: mobili messi come possibile, occupando una buona parte del pavimento, rendendo scarsamente possibile l’usufruizione dell’ambiente.

Certamente se hai una casa di questo tipo non ne sarai molto felice, ti chiedi come riuscire a sfruttare al massimo lo spazio ridotto e poter ospitare tranquillamente i tuoi amici senza che tutti siano obbligati a stringersi in spazi ristretti. Esistono dei modi per migliorare la situazione e razionalizzare gli spazi.

La prima cosa da fare è tenere ciò che ti serve realmente eliminando tutto il superfluo: ogni cosa occupa spazio e quando questo è carente, tutto il superfluo deve essere eliminato, tutto deve essere riportato all’essenziale, pur senza privarti di ciò che serve e ti piace.

In genere i mobili sono costruiti con il concetto di occupazione di superficie, con un’altezza tra i 60 e gli 80 cm ma la casa non è limitata a tale altezza; in genere l’altezza arriva a 2,80 metri, quindi mancano 2 metri verticali allo sfruttamento dello spazio, perché non utilizzarli?

Nelle case piccole il concetto deve essere quello dello sfruttamento verticale, innanzitutto e poi l’eliminazione degli spazi morti, inutilizzabili, come l’area di apertura delle porte e delle finestre: ogni porta toglie poco meno di un metro quadro di spazio che non può essere usufruito.

Per questo va valutata l’adozione di porte scorrevoli a scomparsa, una soluzione certamente di design e praticissima, razionale ma necessita di un lavoro di applicazione che presuppone la messa in opera di contropareti in cartongesso, quindi anche di un certo impegno.

Le soluzioni per recuperare spazi

In alternativa alle porte scorrevoli, si può optare per una soluzione più semplice che puoi realizzare anche da solo, senza dover ricorrere all’intervento di terze persone che costano,parecchio in termini di manodopera: le porte a soffietto. Certo, sono meno eleganti e di design rispetto alle porte a scomparsa ma sono estremamente funzionali e non occupano spazio, economiche e facili da mettere in posa con poche viti e poco lavoro.

I lampadari non si può dire che occupino spazio ma l’effetto visivo è lo stesso. Meglio scegliere sistemi di illuminazione a parete, più eleganti e che a livello di impatto visivo non danno la sensazione di minore spazio

Meno cose appoggiano a terra e maggiore sarà lo spazio disponibile; ottimi, quindi, pensili che si sviluppino in verticali in cui mettere tutto ciò che ti serve, spazi preziosi per occupare meno spazio possibile e terra. Allo stesso modo se hai diversi libri, evita la libreria a terra che chiude gli spazi: molto più agile anche a livello estetico una serie di mensole, magari di design, che non siano solo dei banali ripiani alle pareti ma degli oggetti di arredamento veri e propri piacevoli da vedere e assolutamente funzionali.

A proposito di pareti, tieni conto che i colori chiari tendono ad ampliare l’effetto ottico si spazio, mentre colori scuri rimpiccioliscono. Utili degli specchi alle pareti che sembrano moltiplicare lo spazio reale con un’illusione ottica. Considera di adottare un tavolo a ribalta, da poter far scomparire nel momento in cui non serve ed essere pronto all’uso in un attimo quando serve.

Anche in bagno puoi fare qualcosa: ottime anche qui delle mensole ma in materiale resistente all’umidità e utilissimo il mobiletto sotto lavabo in cui riporre parecchie cose.

In genere in bagno si trova anche la lavatrice che occupa inesorabilmente parecchio spazio: razionalizzalo, anche in questo caso sfruttando la verticalità; si trovano sul mercato mobili appositamente progettati per essere posizionati a cavallo della lavatrice con antine e cassetti dove riporre e tenere in ordine molte cose, dagli asciugamani al detersivo, tutte cose che occuperebbero spazi  togliendo disponibilità al pavimento.

Qualsiasi soluzione tu scelga, considera che in spazi piccoli è essenziale l’ordine, poche cose in disordine danno una brutta immagine a tutto l’ambiente.

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